lo smemorato di Collegno

La Memoria di uno smemorato: Lo smemorato, si potrebbe dire, ha troppa memoria da ricordare che è nel contempo una memoria da cancellare: ne costruisce quindi una artificiale, alla quale non solo finisce in qualche modo per credere ma sulla quale si modella.
giovedì, novembre 19, 2009


REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 9/6/2005 N 8

 

 Il numero di Novembre

di Spaziodi Magazine è in linea


PRIMA PAGINA

Obama in Asia fa tappa a Pechino
La visita di Obama in Cina ha segnato un nuovo forte livello di intesa, di profondità di dialogo e di trasparenza, un cambiamento dei rapporti che non era scontato. Uno spiraglio per l’UE?
di Giacomo Nigro............

postato da smemorato alle ore 19:47 | link | commenti (2)
categorie: articoli
martedì, novembre 17, 2009

barba2

Vi sembra giusto che ogni mattina devo andare in giro per ospedali? mi sta crescendo la barba rossa. Oggi per stancare il mio nemico il signor Glaucoma, mi sono vendicata! dopo ultimate le visite, ho fatto 5 km a piedi per tornare a casa.

Glaucoma- Scusa Principessa, perché all'andata abbiamo preso il taxi e adesso mi fai fare tutta questa strada?

Principessa- Caro amico, visto che per colpa tua non posso andare sul "Piccolo Tibet" e nei boschi, che pensi che io mi arrendo? adesso cammina e falla finita.

Glaucoma-. Vabbè! ma fermati devo riprendere fiato, mi sento stanco! prendiamo qualcosa al bar?

Principessa- Ma che ti sei impazzito? Adesso, posso solo farti vedere “Villa Torlonia” ci sono tanti alberi e uccelli che cantano.

Glaucoma- Non m'interessano queste cose, io preferisco la luce spenta.

Principessa- A ne non interessano i tuoi desideri! ti sei chiesto, se a me piaceva averti come amico, visto che sei fastidioso e cattivo?

Glaucoma- Lo so, hai perfettamente ragione, scusami! cercherò di darti poco fastidio, anzi troviamo un accordo, se tu ti fermi, io vado più lento.

Principessa- non m'interessano i ricatti, adesso ci volevi anche tu a sconvolgermi la vita, io pensavo di essere uscita dal tunnel delle tasse appena pochi giorni or sono, tu bussi alla mia porta senza chiedere permesso  e pretendi di cambiare la mia vita, non ci sto! io seguiterò a fare tutto quello che facevo prima. Comunque se vuoi ti accontento, questa sera non ti faccio vedere la TV e non ti porto al cinema, ti chiudo in grotta, non c'è la luce e si sta freschi,così ti vengono i reumatismi alle ossa.

Glaucoma- ti prego! resterò in silenzio vicino a te! non lasciarmi solo ho paura.

Principessa-adesso cominci a ragionare, ti faro ascoltare un autolibro.

Glaucoma- cos'è l'autolibro?

Principessa- E' un libro che si ascolta, metterò la stanza al buio così sei contento, accenderò il CD e insieme ci trasferiremo con la fantasia, in un paese lontano a "Kabul" e faremo volare gli aquiloni colorati insieme a degli amici Hassan e Amir.

Glaucoma- Perché cerchi sempre gli aquiloni?

Principessa- Da bambina, quando vedevo gli uccelli e i gabbiani a fiume, desideravo volare con loro e quando l'aquilone è trasportato dalle correnti del vento e sento il filo che mi tira, ho la sensazione di volare anche io.

Glaucoma- Deve essere una bella sensazione  volare, cercherò di meritare la tua fiducia, smetterò di farti lacrimare gli occhi, così insieme possiamo andare sul 'Piccolo Tibet' e faremo volare i tuoi aquiloni colorati.

Principessa-Adesso sei un vero amico, vedrai che ti farò vedere tante belle cose, che nel tuo buio non hai mai visto. Franca Bassi 

 

aquilone2Immagini di franca - Piccolo Tibet  "I miei aquiloni colorati"

postato da ceglieterrestre alle ore 21:51 | link | commenti (1)
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lunedì, novembre 16, 2009

Preparatele per le feste: ricetta spiritosa!

mentuccia sotto alcool

Comperate delle zollette di zucchero
disponetele in un vaso di vetro
alternate le zollette con strati di menta verde
oppure di basilico
oppure di Cedrella..
oppure di alloro verde
 coprirle di alcool a 90° gradi,
in breve vedrete che l'alcool
si colorerà di verde
e le zollette anche.

lasciate in infusione per almeno un mese.
Trascorso questo tempo le potete consumare
con parsimonia, a fine pranzo o cena
tra la golosa meraviglia dei vostri ospiti...
con parsimonia, mi raccomando
che l'alcoo è puro e non è diluito...
altrimenti se aprite la bocca
dopo averne gustato
potrebbero scambiarvi per draghetti!!!
postato da aphrodite1 alle ore 21:26 | link | commenti (3)
categorie: buon appetito, antichi sapori
domenica, novembre 15, 2009

Margherita di cotogneImmagine di franca "Margherita"

Cari amici, oggi per passare il tempo visto che non potevo andare ai miei boschi, ho fatto questa margherita per voi. Il centro è una torta di mele cotogne bagnata con il profumo del bergamotto, fatto per me dalla fata Mina bosco di Ceglie. Nel mio studio oggi c'è un buon profumo.

Non posso rimandare

Questa mattina ho provato ad uscire
ma dopo poco ho desiderato tornare indietro.
La luce mi disturba
sarà effetto della cura non so!
Davanti allo schermo dopo un po'
gli occhi mi lacrimano
e devo abbandonare la scrittura.
Guardo il mio studio e penso
 quanti anni mi sono fermata tra queste pareti?
troppi...troppi!
Adesso che avevo deciso di evadere
dagli arresti domiciliari
devo ancora rimandare ancora non posso!
Qualche giorno fa...
ha bussato alla mia porta il signor Glaucoma!
Non lo conoscevo si è presentato
mi ha spaventato poi si è seduto alla mia scrivania
Ogni mattina  lo guardo non mi spaventa più
ci parlo le dico:
“Non mi fermerò lotterò fino a scacciare
le tenebre dalla mia vita non mi fermerai!”.
Ringrazio Dio per avermi donato ancora la luce.
franca bassi

 

postato da ceglieterrestre alle ore 14:17 | link | commenti (2)
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venerdì, novembre 13, 2009

oggi3Immagine di franca "Trullo fatato"

Il mio trullo



Quando c'è la bruma

anche il mio trullo sparisce.

Il sole appare di un colore triste

poi piano piano la bruma

come per magia sparisce

 il mio trullo e il sole

si colorano e io sono felice.



franca bassi


alba  trullo
postato da ceglieterrestre alle ore 18:52 | link | commenti (2)
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lunedì, novembre 09, 2009

tramonto negli occhi6

Cari amici, non fate come me! Siccome vedevo bene e non ho mai avuto fastidio agli occhi, non mi sono fatta visitare spesso, non conoscevo le insidie che si nascondono dietro un occhio sano. Mi ricordo, anni indietro ho fatto una visita e stavo bene. Non ho più ripetuto il controllo,  nessuno mi aveva avvisato che anche senza sintomi l'accertamento  andava rifatto, per colpa di questa cattiva informazione  stavo per diventare cieca. Il Glaucoma non ti avvisa, stacca la luce e non ci si vede più. Vi metto questo filmato che vi aiuterà a comprendere. I nostri occhi sono importanti, conserviamo la nostra luce.franca

http://www.farmacoecura.it/occhi/glaucoma-allocchio-sintomi-e-cura/

postato da ceglieterrestre alle ore 20:08 | link | commenti (1)
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sabato, novembre 07, 2009

Banca del Mezzogiorno, un nuovo carrozzone politico?

In Attesa del numero di Novembre di Spaziodi Magazine:

FATTI & OPINIONI

07/11/2009
Banca del Mezzogiorno, un nuovo carrozzone politico?

Privata o pubblica? Affidata alla capillarità delle Poste, ma potrà essere efficiente? A cosa può servire così?
di Giacomo Nigro............

 Leggete su Spaziodi Magazine  e commentate sul blog


postato da smemorato alle ore 17:43 | link | commenti
categorie: articoli
giovedì, novembre 05, 2009

 

É durato un solo giorno il giallo di Carlo Venturelli, il giovane "smemorato" ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Gerardo di Monza. Sono stati alcuni cugini e la madre a riconoscere il ragazzo e a chiamare l'ospedale dopo che i medici monzesi avevano lanciato l'allarme diffondendo numeri di telefono affinché attraverso qualche testimonianza si potesse dare un nome allo smemorato e aiutarlo ad uscire dallo stato di amnesia in cui era precipitato.

IL RACCONTO AI MEDICI Il giallo si era aperto nel pomeriggio. Carlo (ma si pensava che il nome fosse Giulio) aveva raccontato ai medici di percorrere abitualmente in bici la tratta tra Concorezzo, grosso centro alle porte di Milano, e Cremona, ma di non ricordare nient'altro. Da questo particolare è stata avanzata l'ipotesi che l'uomo, da alcuni giorni ricoverato nel reparto di psichiatria dell' ospedale San Gerardo di Monza, potesse abitare in Brianza ed essere un ciclista dilettante. L'ultimo smemorato che nel 2005 occupò le pagine di cronaca risultò una bufala. Il giovane biondo rintracciato nel 2005 per le strade di Sheerness, località del Kent in Inghilterra, e denominato 'Piano man' per la sua bravura nel suonare il piano, aveva architettato una clamorosa messa in scena. Per mesi non proferì una parola, si limitò a disegnare un pianoforte e portato davanti allo strumento iniziò a suonare. Vennero avviate ricerche anche nelle orchestre, arrivarono segnalazioni anche dall'Italia poi si scoprì che era una bufala. Ma il caso più clamoroso di un uomo che perde la memoria è quello dello smemorato di Collegno che risale addirittura al 1926 ma che ha ispirato anche recentemente il cinema. Proprio quest'anno la Rai, con una mini serie, ha ricostruito la vicenda dell'uomo senza memoria per il quale si aprì un caso giudiziario e negli anni '60 anche Totò era stato protagonista di un film parodia sulla vicenda. Si trattava del professore Giulio Canella, disperso durante la Prima guerra mondiale o di Mario Bruneri, tipografo torinese nato nel 1886, anarchico che viveva senza fissa dimora, e ricercato dal 1922 per via di alcune condanne per truffa e lesioni? Solo nel 1931 la Corte di Cassazione a sezioni unite stabilì che lo smemorato era l'anarchico Bruneri che viveva senza fissa dimora. Sul giudizio pesò il voto del presidente che, su richiesta della figlia di Canella chiese 3 giorni in più di camera di consiglio per riesaminare le prove. L'allora ministro della giustizia Alfredo Rocco però gli rispose: «Non le concedo nemmeno un'ora. Chiudiamo subito questa buffonata». Eppure, a distanza di decenni, il caso Bruneri-Canella resta vivo e quando una persona non ricorda qualche cosa, per scherzo, viene apostrofato come lo smemorato di Collegno. I medici di Monza si augurano che l'uomo che hanno in cura venga al più presto identificato al fine di sottoporlo alla cura necessaria per fargli recuperare la memoria, quindi la sua vita.

postato da smemorato alle ore 21:35 | link | commenti
categorie: segnalazione, articoli
mercoledì, novembre 04, 2009

 


Corrida in tangenziale 

Tutti i giorni lavorativi passo da li, ma questa me la sono persa. Stamattina alle 11 nel macello situato in zona valletta un toro, scaricato da un tir, ha scavalcato la recinzione che separa l'edificio dalla strada ed è fuggito per le campagne intorno, arrivando in piena tangenziale, all'altezza dell'uscita di corso Regina Margherita, dove la Polizia stradale è stata costretta a bloccare tutto il traffico. Infuriato ha caricato chiunque gli si parasse davanti, sia gli addetti del macello che alcuni vigili urbani. Grazie all'intervento dei vigili e ad alcuni Tir che, sono stati disposti di traverso per la tangenziale, in modo da bloccare l'animale contro il guard rail, si è riusciti a fermarlo fino all'arrivo degli addetti del macello che hanno poi provveduto ad abbatterlo. La tangenziale è stata bloccata per circa un'ora. Si è formata una lunga coda in direzione Milano.

postato da smemorato alle ore 15:59 | link | commenti
categorie: le immagini e la memoria
lunedì, novembre 02, 2009

Compagno di scuola

Antonello Venditti

(1975)

Davanti alla scuola tanta gente
otto e venti, prima campana
"e spegni quella sigaretta"
e migliaia di gambe e di occhiali
di corsa sulle scale.
Le otto e mezza tutti in piedi
il presidente, la croce e il professore
che ti legge sempre la stessa storia
sullo stesso libro, nello stesso modo,
con le stesse parole da quarant'anni di onesta professione.
Ma le domande non hanno mai avuto
una risposta chiara.
E la Divina Commedia, sempre più commedia
al punto che ancora oggi io non so
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
di quella del primo banco,
la più carina, la più cretina,
cretino tu, che rideva sempre
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto
sotto il banco.
Mezzogiorno, tutto scompare,
"avanti! tutti al bar".
Dove Nietsche e Marx si davano la mano
e parlavano insieme dell'ultima festa
e del vestito nuovo, fatto apposta
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)
e le assemblee e i cineforum i dibattiti
mai concessi allora
e le fughe vigliacche davanti al cancello
e le botte nel cortile e nel corridoio,
primi vagiti di un '68
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te...
"Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?

postato da smemorato alle ore 10:25 | link | commenti
categorie: la ricostruzione della memoria

Chi sono

Utente: smemorato
"Lo smemorato, si potrebbe dire, ha troppa memoria da ricordare che è nel contempo una memoria da cancellare: ne costruisce quindi una artificiale, alla quale non solo finisce in qualche modo per credere ma sulla quale si modella." I casi della vita m'hanno condotto a vivere nella città dello "smemorato" per antonomasia (Collegno) da dove proseguo la costruzione di una mia artificiale memoria o forse ne inseguo la ricostruzione. Il vostro aiuto sarà importante e gradito. Dopo aver conosciuto in rete giovani e stimolanti conterranei, ho deciso di dedicare un blog al mio paese natale (Ceglie Messapica) per recuperarne la realtà anche attraverso la memoria di (in)volontario smemorato. -----------------> Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Parte del materiale pubblicato può essere stato prelevato da Internet, quindi valutato di pubblico dominio. Qualora i soggetti interessati o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al gestore del blog che provvederà prontamente alla rimozione dei testi e delle immagini utilizzate. Giacomo Nigro e-mail nig.giacomoATtiscali.it AT= @

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