lo smemorato di Collegno

La Memoria di uno smemorato: Lo smemorato, si potrebbe dire, ha troppa memoria da ricordare che è nel contempo una memoria da cancellare: ne costruisce quindi una artificiale, alla quale non solo finisce in qualche modo per credere ma sulla quale si modella.
sabato, maggio 10, 2008

A tempo di record, anche con la compiacenza del Presidente Napolitano, il Berlusconi quater ha giurato con i soliti momenti di emozione, davanti al Capo dello Stato.
Ma l’inguaribile giullare è riuscito a ridicolizzare persino la cerimonia più seria del protocollo ufficiale, con la solita verve da avanspettacolo. Ecco l’episodio: Ignazio La Russa (neo-ministro della Difesa) tende la mano al premier, ma questi, a sorpresa, sorridendo, non tende la sua. La solleva, anzi, all'altezza del mento: “Il pizzetto”, sembra dire. Mossa inaspettata, tanto che La Russa è talmente confuso da dimenticarsi per un momento di firmare l'accettazione del ministero. E per confondere uno così… I due governi
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Brevi osservazioni
di Giacomo Nigro

postato da smemorato alle ore 22:44 | link | commenti (6)
categorie: rockpolitik, impari condicio
sabato, maggio 10, 2008

                                                Riflettiamo oggi

 

domenica  nel bosco

Un Uomo come Moro, e come tanti altri giusti, che avevano compreso  e quello che avevano compreso, erano per altri  'Uomini scomodi', nel mondo chi e scomodo non serve. Chi può migliorare le cose, non serve, non c'è posto per i giusti. Ho potuto appurare in diverse situazioni, le persone giuste sono state sempre eliminate, dall' ingraniggi del potere. Sono troppo pochi i 'Giusti'. Se torniamo indietro nella storia scritta, (con l'esempio di come si narrano gli eventi oggi) cosa possiamo sperare, io dico Nulla! Sono di natura un' ottimista, ma, per queste cose, non riesco neppure a sognare. Solo nella natura,  nella mia grande fantasia, e nei veri amici, trovo un po' di serenità e d'amore. Ormai l'umano si sta modificando, in un essere privo di emozioni, privo di sentimenti, sta diventando solo, un prodotto da bancone. Gli Uomini che avvertono questo, restano con la loro impotenza. Il non riuscire a fare qualcosa per migliorare il mondo, possiamo solo soffrire. Inermi assisteremo alla nostra fine. Stiamo velocemente scivolando nel buio più profondo.Franca Bassi

postato da ceglieterrestre alle ore 05:19 | link | commenti (2)
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venerdì, maggio 09, 2008

Ho immaginato molte volte come si muore. Non è così. Ora resta il lucido sgomento di chi è rimasto solo. Mi è insopportabile morire sapendo di essere sacrificato non alla mia causa, ma a quella di tutti coloro che mi hanno condannato. (Aldo Moro ?)

(9 maggio 1978 - 9 maggio 2008)

a Noretta:
"Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del signore. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo".
Aldo

postato da smemorato alle ore 09:26 | link | commenti (9)
categorie: le immagini e la memoria
giovedì, maggio 08, 2008

Bertinotti, Chiamparino, Bresso

...Torino non è Kabul, non è Baghdad e non sarà nemmeno il G8 di Genova. Abbiamo adottato delle misure precauzionali, certo, ma non ci sono preoccupazioni per la sicurezza dei visitatori... (La Repubblica)
postato da smemorato alle ore 11:49 | link | commenti (2)
categorie: le immagini e la memoria
mercoledì, maggio 07, 2008

Fini dovrebbe meditare e tenere ben distinti i concetti di sionismo e Stato di Israele: essere contro i comportamenti di quello Stato in Palestina non è intolleranza ai semiti ma posizione politica condivisibile.

Cosa c'è di più grave dell'omicidio di un ragazzo innocente?
Un putiferio di dichiarazioni fa seguito delle parole di Fini
"Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino sono molto più gravi di quanto accaduto a Verona" dove un gruppo di ragazzi di estrema destra ha aggredito e picchiato mortalmente Nicola Tommasoli............
postato da smemorato alle ore 12:17 | link | commenti (2)
categorie: impari condicio
mercoledì, maggio 07, 2008

   

Ritrovate 24 tombe etrusche a Tarquinia. La straordinaria scoperta è stata fatta da una équipe di archeologi della soprintendenza all'Etruria meridionale.Le tombe sono in gran parte intatte.Questo consentirà non solo di recuperare completamente gli arredi funebri ma anche di ricostruire scientificamente la struttura interna di una tomba etrusca.Troppo spesso in passato, infatti, le tombe ritrovate erano state già manomesse da tombaroli e non si potuto condurre scavi scientificamente attendibili.Il ritrovamento, avvenuto nella zona di Madonna del Pianto (a circa 500 metri dalla necropoli etrusca) , si configura come uno dei più importanti degli ultimi decenni.Le tombe sono state individuate nelle immediate vincinanze di un cantiere edile, dove era in costruzione una palazzina. I lavori sono stati bloccati e l'area è stata posto sotto sequestro. La responsabile di zona della Soprintendenza, l'archeologa Maria Tecla Castaldi, poco fa, insieme alla Guardia di Finanza a altri addetti ha ispezionato l'unica tomba aperta, violata molti anni fa. Le altre sepolture sono ancora chiuse. I lavori per riportare alla luce le tombe proseguiranno in questi giorni. Nel frattempo l'intera area è stata presa in consegna dalla Finanza che ha predisposto il servizio di vigilanza. Tusciaweb

                       

postato da ceglieterrestre alle ore 12:13 | link | commenti
categorie: le immagini e la memoria
domenica, maggio 04, 2008

Il laureato

"Di Pietro? Con una grammatica come la sua, c'è da credere che la sua laurea non sia altro che un titolo fornito dai servizi segreti" (Silvio Berlusconi, Corriere della sera, 27 marzo 2008).

"L'Unione Europea deve aiutare le cose giuste. Non deve difficoltarle" (Silvio Berlusconi, 24 aprile 2008).

"Io sono un benefattore: quando uno si trova in difficoltà, io lo disficolto" (Totò, "Sua Eccellenza si fermò a mangiare", 1961).
***
Dall’ indagine del Censis
I problemi socioeconomici attendono risposte
Ripristinare il potere di acquisto, ridare slancio agli investimenti e risolvere la carenza di infrastrutture: questi sono i primissimi problemi che attendono oggi Berlusconi. Si richiede ancora un forte potere centrale. Ma quali saranno le soluzioni?
di Giacomo Nigro
Non occorre grande fantasia per immaginare ciò che il governo Berlusconi III si prepara a realizzare per chi gli ha dato fiducia ed anche per chi lo osteggia fin nella gestazione. Bastano i precedenti del Berlusconi I (1994) e del II (2001-2006), nonché gli annunci e le sparate della recentissima campagna elettorale per avere un quadro abbastanza definito di quanto ci riserva il prossimo futuro in campo economico............
postato da smemorato alle ore 13:02 | link | commenti (1)
categorie: citazione, gossip, definizioni, cazzeggio, rockpolitik, impari condicio
sabato, maggio 03, 2008

rose antiche

Cari amici, sono tornata alla mia dimora, dopo un lungo viaggio, qui ancora non funziona nulla, sto scrivendo al buio, spero che  non ho postato, un carciofo o una lucertola, a me serve un bel mazzo di rose antiche, speriamo che ci sono riuscita. Desidero raccontarvi una storia. Ieri sera, al mio trullo fatato di Ceglie c'è stata una importante riunione di Fate e Folletti. La serata è andata avanti fino a notte fonda, salutati gli invitati, mi sono ritirata in attesa della partenza. La mattina, la mia stanza era pregna di un buonissimo profumo di rose, accendo il lume e un bellissimo mazzo  di rose antiche di colore  rosso e rosa si affacciavano ai miei occhi, le ho portate con me, sicuro un regalo di un Folletto del bosco. Oggi le ho messe sul mio scrittoio, ma, stanno già soffrendo, sentono la mancanza del trullo fatato, delle Fate e dei Folletti.

Rose antiche

Cadono i petali
delle rose antiche
che mi hai regalato.
Cadono i petali
ad uno ad uno
come battito di ali
di farfalle colorate.
Cadono i petali
vellutati
leggeri si posano
sul mio scrittoio.
Cadono i petali
ad uno ad uno
spargono ancora
il profumo antico.
Cadono ancora i petali
soffrono le rose
che restano e piangono
prima di morire.

Franca Bassi

postato da ceglieterrestre alle ore 21:55 | link | commenti (2)
categorie: principessa
giovedì, maggio 01, 2008

                                             1° Maggio
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Come il 25 aprile, anche il 1° Maggio sono ricorrenze macchiate di molto sangue, ricordiamoci di chi soffre, di chi è morto per dare  la libertà alla sua terra,  di chi è morto  per un pezzo di pane, e quanti ne moriranno ancora. Non credo che sia una bella festa, anzi credo, che ci sia ben poco da festeggiare. Esiste la memoria, esiste la prevenzione, diamo dignità, un senso giusto,  rispetto alla vita di chi è nato povero e rischia ogni giorno la sua vita, la loro dignità ci deve fare riflettere, un vero uomo si distingue anche per questi valori.Franca Bassi
postato da ceglieterrestre alle ore 08:43 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, aprile 26, 2008

Anche se da lontano ho seguito la nascita di questa opera che abbina, attraverso il gusto e l'amore per la terra nella sua vera essenza di madre e padre di tutti noi, due località della nostra Italia. Non sono mancate vicissitudini negative di marca cegliese che hanno ritardato di quattro mesi l'uscita di questo frutto della generosità di Franca. Ella si è innamorata della nostra terra rossa al punto da paragonarla e sposarla con la sua terra d'origine di Civita di Bagnoregio. Voglio qui ringraziarla per la difesa delle nostre tradizioni e delle nostre bellezze naturali e culturali e ricordare le sue parole di sprone a noi cegliesi tutti: "...Possiamo farcela, se mettiamo la nostra volontà, non aspettiamo, di arrivare al collasso totale. Salvare il castello di Ceglie, Madonna della Grotta, i paretoni, i trulli, ecc... significa salvare le radici, e vi porterà benessere. I cegliesi, devono essere orgogliosi, delle loro antichissime origini. Non seppellite, sotto uno strato di scuse, di cemento e di apatia la vostra storia."
Finalmente è disponibile il recente libro di Franca Bassi


"Ogni storia ha la sua ragione d’essere"
afferma la stessa autrice nella prefazione al libro. Questa storia è nata da alcuni incontri casuali, secondo i canoni della logica umana, ma probabilmente già segnati in un percorso obbligato dal destino di ogni individuo. Tali Incontri (alcuni virtuali) si sono rivelati importanti in quanto hanno ridato a Franca serenità e gioia di vivere. "...Se, ormai madre e nonna, sono riuscita a recuperare, dopo anni, una dimensione che sentivo mia, lo devo ai tanti amici come Pino Santoro, Giacomo Nigro, Pasquale Venerito, Damiano Leo, Pino Scaccia e ai tre attori Gabriella, Giuliana e Sergio. Il loro entusiasmo è stato foriero del mio ritrovato coraggio..."
Altro incontro importante è stato quello con i profumi e i sapori della nostra terra: "...Aveva raccolto delle erbe selvatiche. Cominciò a macinarle strusciando i palmi delle mani uno contro l’altro, lentamente, tenendole serrate perché ciò che custodiva all’interno non potesse scappare. Avvicinò le mani chiuse al mio naso. Le aprì sollevando appena quella superiore e mi disse: “ Questo è il profumo della nostra terra”, sgranando gli occhi a significar meraviglie come un mago intento nel suo esperimento più importante. Una fragranza si sprigionò intorno al mio viso, così forte e delicata da frastornarmi per alcuni istanti. Le mani perfettamente combacianti chiudevano in sé un universo magico dove forze ancestrali sviluppavano, all’insaputa dell’uomo, una possente energia che poteva essere catturata con un semplice respiro. C’erano in quelle mani racchiuse l’impeto e l’imperio dei miei anni giovanili che ora recuperavo, come succede per tutte le cose importanti attraverso un naturale, semplice gesto..."
Questa favola che "non vuol essere un'opera d'arte", come afferma la stessa Bassi, è pregna di umanità e di insegnamenti, sotto forma di metafora. Una moralità che può avere le sue origini soltanto da una vita profondamente vissuta e forgiata dalle grandi prove che ci assegna la vita: gioie e dolori. "...Per anni aveva scritto le sue emozioni di figlia, di donna, di madre e poi di nonna, anche di padre quando l’altro ormai non c’era più. Poi la fatica, il dolore e le incomprensioni, infine gli sbagli spesso senza rimedi e senza risposte. Protervia e sagacia, la spronavano perché il mondo non poteva crollare. Doveva farlo solo se lei lo avesse deciso, mai prima. Eppure nessuno aveva compreso la sua anima, l’essere fragile ma indomito, che albergava in quella testa dai riccioli a cascata. Quando sbagliava ricominciava daccapo. Quando le cose andavano per il verso giusto triplicava le forze. Ora che l’immagine del suo mosaico era quasi completa, non capiva se tutto fosse frutto della fantasia o la solita realtà conosciuta. Comunque una situazione fantastica..."
L'autrice si definisce una cittadina della terra o "terrestre", intanto divide il suo cuore tra due città che secondo lei sono gemelle nel loro destino.
"...Principessa aveva negli occhi le immagini di due città: Civita e Ceglie. Sfocavano e si sovrapponevano, diventando una città unica e ancor più desiderabile. Una realtà incrociata di destini e magie, accomunati da medesimi sentimenti nonostante su Civita, incombesse un fato avverso di morte e disperazione...."


Chi sono

Blogger: smemorato
"Lo smemorato, si potrebbe dire, ha troppa memoria da ricordare che è nel contempo una memoria da cancellare: ne costruisce quindi una artificiale, alla quale non solo finisce in qualche modo per credere ma sulla quale si modella." I casi della vita m'hanno condotto a vivere nella città dello "smemorato" per antonomasia (Collegno) da dove proseguo la costruzione di una mia artificiale memoria o forse ne inseguo la ricostruzione. Il vostro aiuto sarà importante e gradito. Dopo aver conosciuto in rete giovani e stimolanti conterranei, ho deciso di dedicare un blog al mio paese natale (Ceglie Messapica) per recuperarne la realtà anche attraverso la memoria di (in)volontario smemorato. -----------------> Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Parte del materiale pubblicato può essere stato prelevato da Internet, quindi valutato di pubblico dominio. Qualora i soggetti interessati o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al gestore del blog che provvederà prontamente alla rimozione dei testi e delle immagini utilizzate. Giacomo Nigro e-mail nig.giacomoATtiscali.it AT= @

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